CORONAVIRUS – Solinas e turismo, piano B: test in aeroporto

Olbia, 26 maggio 2020 – Mentre si attende di capire quali saranno esattamente i protocolli per spostarsi da una Regione all’altra e per entrare in Italia, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas continua con il suo progetto e con il pressing mediatico nei confronti del governo Conte. Alla trasmissione radio “Un giorno da pecora”, Solinas ha illustrato l’idea sarda per la vacanza Covid-free: test prima della partenza e, se non si può, test nell’aeroporto di arrivo.

Per la prima casistica, il viaggiatore dovrà presentare il certificato di negatività entro tre giorni prima della partenza e dovrà presentare questo documento insieme alla carta d’imbarco e al documento di identità. Se non è possibile fare questo test – al momento in Italia non vi è una vera e propria liberalizzazione così come in altri Stati – si sta valutando di poterlo fare all’arrivo, direttamente in aeroporto.

Secondo Solinas il test ideale è quello rapido che dà una risposta un pochi minuti. Si tratta di test rapidi molecolare di tipo salivare che, al momento, non è validato in Italia: ecco il perché del pressing a 4 mori. “Se il governo farà la sua parte potranno essere richiesti nelle farmacie o dai medici di famiglia”, ha detto Solinas ai microfoni di Rai Radio 1.

Per quanto riguarda gli aeroporti, bisogna verificare se questa è un’ipotesi fattibile sia per le tempistiche, sia per gli spazi e sia per i costi. In ogni caso, il costo del test sostenuto dal viaggiatore verrà rimborsato con dei servizi, anche in caso di emigrati che tornano a casa.

CORONAVIRUS – Solinas e turismo, piano B: test in aeroporto

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