Riduzione canoni balneari, Tar obbliga Comune ad applicare la legge

Confermata l’applicazione della norma in casi di eccezionale gravità

L’amministrazione comunale è obbligata a ridurre i canoni balneari del 50% in caso di comprovati eventi eccezionali di particolare gravità. Lo ha ribadito una recente sentenza del Tar Campania, esprimendosi su un ricorso presentato da un noto stabilimento balneare di Castel Volturno difeso dall’avvocato Luigi Roma. Insieme ad altri 65 concessionari aderenti all’associazione Assobalneari Campania, presieduta dall’architetto Antonio Cecoro e aderente a Federbalneari Italia, il lido in questione aveva presentato al Comune di Castel Volturno un’istanza per la riduzione dei canoni dovuti, ai sensi dell’art. 3 del decreto legge n. 400/1993, convertito in legge n. 494/1993, come modificato dalla legge n. 296/2006 (leggi a questo proposito la guida dell’avvocato Roma: “Spiagge, come ridurre il canone demaniale in caso di erosione costiera“). Lo stesso Comune di Castel Volturno aveva confermato il verificarsi degli eventi dannosi di eccezionale gravità, così come accertati dall’ufficio locale marittimo di Castel Volturno; tuttavia l’ente non aveva mai avviato il relativo procedimento ex art. 3 del decreto legge n. 400/1993. In particolare il Comune, dopo avere costretto la società ricorrente a presentare due ricorsi al Tar, aveva interrotto l’istruttoria procedimentale per mancanza degli atti (oggetto di sequestro da parte della guardia di finanza).

Fonte: MondoBalneare.com

Riduzione canoni balneari, Tar obbliga Comune ad applicare la legge

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