I pertinenziali tornano in piazza contro i maxi canoni Omi

Lunedì la manifestazione in piazza Montecitorio per chiedere una soluzione definitiva da inserire nel decreto rilancio Fonte: MondoBalneare.com

I pertinenziali tornano a manifestare in piazza a Roma contro l’ingiustizia dei maxi canoni Omi e per chiedere una soluzione definitiva al loro problema. Convocata per lunedì 15 giugno dalle 15 alle 18, l’iniziativa si terrà davanti a palazzo Montecitorio e vedrà la partecipazione di tutte le delegazioni regionali che rappresentano gli imprenditori colpiti dallo spropositato aumento dei canoni demaniali in seguito alla riforma introdotta con la legge 296/2006. «Chiederemo al governo, con la forza della ragionevolezza, una soluzione definitiva all’ingiustizia dei maxi canoni Omi – spiega una nota del Coordinamento concessionari pertinenziali – e chiederemo di essere ricevuti dal parlamento». Sono stati invitati a partecipare deputati e senatori in rappresentanza di tutte le forze politiche, nonché i colleghi imprenditori balneari non pertinenziali. La manifestazione dei pertinenziali, in particolare, chiederà l’approvazione delle proposte emendative presentate all’articolo 182 del “decreto rilancio” e sottoscritte sia da esponenti della maggioranza che dell’opposizione. Tali emendamenti, se approvati, rappresenterebbero finalmente il salvataggio di circa trecento piccole imprese familiari alle prese con dei canoni insostenibili, che hanno già comportato il fallimento di diverse aziende ed enormi difficoltà economiche di molte altre, a causa di una legge sbagliata dello Stato. Più volte, nei tredici anni in cui si è protratta questa ingiustizia, svariate possibili soluzioni sono arrivate a un passo dall’approvazione, ma poi sono state sempre bocciate a causa della mancanza di copertura economica. Nel frattempo le imprese pertinenziali sono sempre più vicine alla morte: lo scorso autunno per diverse aziende sono iniziati i prelievi forzosi e nei giorni scorsi sono stati recapitati svariati provvedimenti di decadenza, tra cui quello al “Port Royal” di Pomezia, il cui titolare Walter Galli ha avviato uno sciopero della fame e dei medicinali vitali che sta andando avanti da quindici giorni.

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