“Regione Sardegna tutela le imprese balneari, i Comuni riottosi ne prendano atto”

Federbalneari Sardegna commenta la recente pubblicazione delle indicazioni operative con cui ottenere l’estensione al 2033 sulla propria concessione demaniale marittima

«Mentre alcuni Comuni costieri si facevano inviare una sentenza dell’Antitrust contro le imprese balneari e le famiglie sarde, noi abbiamo terminato l’interlocuzione con la Regione per emanare i documenti di presa d’atto gratuiti». Lo sottolinea Mario Isoni, presidente di Federbalneari Sardegna, commentando la recente pubblicazione, da parte della Regione Sardegna, delle indicazioni per ottenere l’estensione al 2033 delle concessioni demaniali marittime. «Abbiamo deciso questa procedura per far sì che la Regione mantenesse la paternità della delibera, che tutela le coste e le famiglie della Sardegna sino al 2033», precisa Isoni. «Oltre a ciò, con questi documenti – scaricabili gratuitamente dal sito della Regione e da presentare entro il 31 dicembre 2020 – si mette fine alle speculazioni di avvocati, Comuni e sigle sindacali non autonome, che addirittura avevano creato dei moduli con pagamento di quote di quasi 1000 euro. Evidentemente non sapevano neanche della documentazione che Federbalneari Sardegna aveva creato con la Regione Sardegna. Siamo felici che con questa documentazione tante famiglie resteranno tutelate dalla regione e non più abbandonate. Lo avevamo promesso e ora è fatta anche questa». Aggiunge Claudio Maurelli, segretario regionale di Federbalneari Sardegna (nella foto): «Adesso attendiamo la risposta dei Comuni riottosi (come per esempio Olbia), che dovranno decidere se essere commissariati o accettare l’estensione al 2033 delle concessioni intestate alle famiglie sarde. Era una mia promessa ed è stata mantenuta. Se vi fossero concessioni in difficoltà nella compilazione dei moduli regionali, possono contattare la segreteria regionale di Federbalneari Sardegna al 329 0170940. Vi supporteremo gratis». Fonte: MondoBalneare.com

“Regione Sardegna tutela le imprese balneari, i Comuni riottosi ne prendano atto”

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